Questa mattina stavo sistemando alcune foto degli ultimi viaggi, non amo ‘archiviare’, in tutti i sensi, per  cui tendo sempre a rimandare, perché una volta creata la cartella temo sempre di dimenticare, tra i milioni di file, anche le emozioni di quel viaggio. Questo in realtà è un micro viaggio, all’interno di una settimana che non ci ha risparmiato nulla, durante la quale la frase chiave è diventata “vogliamo fare tutto!”, perché era tutto talmente bello nel senso più alto del termine che non abbiamo voluto perdere un solo attimo di tramonti e albe.

Questa è l’isola di Moyenne, di fronte a Sainte Anne, una sorta di piccolo smeraldo che nel 2008 è stato proclamato Parco Nazionale grazie al suo ultimo proprietario, Brendon Grimshaw, giornalista inglese originario del West Yorkshire che racconta essere stato «amore a prima vista». Comprata nel 1962, era solo foresta incolta, con una lingua di sabbia bianca dove attraccare. Oggi è un piccolo paradiso terrestre, casa di 120 tartarughe giganti, un meraviglioso eco-sistema naturale in miniatura. Brendon è venuto a mancare lo scorso anno, riposa nella sua amata isoletta che oggi per suo volere è curata dalla Moyenne Island Foundation.

Questa è la storia di Moyenne, ma al di là di sognare anche solo per un attimo di acquistare un’isoletta come aveva fatto Grimshaw (chi non l’ha pensato almeno una volta nella sua vita?), non posso non sorridere vedendo la foto di Charles, che tutte le volte che ci ritroviamo non riesce a non ridere ripensando alla sessione di body awakening (a cui avevo partecipato pensando fosse un approccio soft per risvegliare i sensi alla mattina!) durante la quale stavo praticamente svenendo tra flessioni e diaboliche macchine fitness! O quella di Carlotta, sdraiata per fotografare l’ennesima tartaruga gigante… Non ho visto fotografare tante tartarughe come in questo viaggio! O quelle degli scorci così poetici che abbiamo ammirato facendo il giro dell’isola, alla ricerca di quel tesoro dei pirati che Brendon ha sempre sostenuto essere stato nascosto sotto una delle palme, che sono sicura al nostro passaggio stessero pensando: non lo troverete mai!