Me ne aveva parlato il fotografo che è venuto con me a Mauritius per l’Ultra Trail Beachcomber. Pier, ferrarese doc, gentiluomo d’altri tempi, irrimediabilmente innamorato della sua città.

E io, sentendogli raccontare dei vicoli, del buon cibo, della campagna verdissima, ero già lì.

Ho fatto l’errore di volerci andare a tutti i costi, di corsa, rientrando da un weekend già affollato di nuove scoperte. In un pomeriggio di caldo e sole impietoso che sembrava aver invitato la città a rimanere sospesa per difendersi, alla ricerca di un accenno di ombra.

La facciata del Duomo avvolta dalle impalcature e il suo portone inesorabilmente chiuso, come il Castello e il Palazzo dei Diamanti (www.ferraraterraeacqua.it)

Ci ritornerò, per perdermi tra i suoi vicoli di mattoni rossi, per scoprire con Pier quegli angoli che solo un insider conosce, per incontrare i suoi gatti e per mangiare i suoi famosi passatelli.

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