Riesci a ritagliarti un mezzo long weekend tra mille se-forse-vediamo, unico desiderio partire insieme, con la nostra Vespa, possibilmente direzione mare. Arrivi al giorno prima della partenza strangolata dal lavoro, dai figli, dall’organizzazione del loro weekend con il tuo ex, senza aver minimamente avuto il tempo di decidere dove andare e di conseguenza di prenotare…o di comprare una tenda, perché a noi l’idea della vacanza freestyle continua a tentare. Mi proponi last second: Chioggia. Unica disponibilità: Ca’ Ballarin…E sia, si parte!

Scoperte. Scopri che Ca’ Ballarin (www.caballarin.it) è un’azienda agricola che ha recuperato, probabilmente nell’ex fienile dei micro-appartamenti, ognuno con almeno un pezzo recuperato dalla casa dei nonni, nel nostro uno splendido letto alla francese in ciliegio e l’originale porticina d’entrata color verde acqua con il chiavistello. Scopri che ritrovi il concetto di silenzio che quasi avevi dimenticato, che le lepri ti attraversano la strada spaventate dal rumore della moto, che ti svegli e negli armadietti della cucina la signora ti ha lasciato caffè, fette biscottate e marmellata…devo solo chiedere il the. E mentre sgranocchiamo il cielo si apre, destinazione: mare.

Lo ammetto, nessuna aspettativa su mare e spiaggia, rigorosamente libera. Ma è proprio quando parto cosi, quasi scettica, che le sorprese non tardano a fare capolino. Camminiamo sul bagnasciuga e all’improvviso tutto si trasforma, siamo davanti alla riserva naturale di Rosolina (www.magicoveneto.it), dune di sabbia lasciano intravedere le chiome di pini mediterranei secolari e legni decapati portati dal mare creano sculture trasformate in originali ‘ombrelloni naturali’. Colpo di fulmine, la nostra spiaggia.

Scopri che a Chioggia c’è la storica Sagra del Pesce (www.chioggiapesca.it) e la cena prende subito una piega molto godereccia, perché non puoi rinunciare alle sarde en saor, ma devi anche assaggiare i peoci in cassopipa(www.cucinapesce.com) e i bigoli…perché ai chioschi delle cooperative di pescatori locali è impossibile resistere!

Ma prima ancora scopri Chioggia (www.chioggialive.it), una piccola Venezia, più discreta, curata lungo i suoi canali dove si nascondono baretti e ristorantini amati dai locali, veri, perché zero preoccupati di piacere o adeguarsi alle logiche turistiche. Chiudi gli occhi e ritrovi scorci veneziani di tanto tempo fa, quando la Serenissima non era per cosi stanca, stropicciata e trascurata come l’ho vissuta durante l’ultima Biennale, un colpo al cuore.

Ci torneremo a Chioggia, per prendere il battello e andare all’Oasis Cà Roman (www.lipu.it), a Venezia per la prossima Biennale (www.labiennale.org), per dormire nella ‘nostra’ spiaggia, sotto le stelle; e sederci in uno di quei baretti per uno spritz al tramonto, quello che abbiamo rincorso cercando di fotografare la sfumatura di rosa sublime tra le nuvole, che ci è sfuggita.

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